IN – OUT n. 5\2012

Carissimi Amici,

è appena terminato “L’Artigiano in Fiera” a cui abbiamo partecipato, replicando l’operazione “Un Lenzuolo per l’Amico” già sperimentata a Rimini.

Qua – in più, vista la stagione – abbiamo aggiunto le coperte.

La decisione di parteciparvi era scaturita d’impeto quando al Meeting incontrammo Antonio Intiglietta, presidente di Gefi (organizzatrice dell’evento), ma è stata provvidenziale perché nel frattempo ci erano giunte richieste, tra biancheria e coperte, per un totale di quasi 20.000 pezzi.

Le più consistenti ci erano pervenute dal Piccolo Cottolengo di don Orione (oltre alle necessità “italiane”, deve aprire una nuova struttura di accoglienza in Romania), dal Family Home Movement (case\famiglia per l’ospitalità ad ex bambini soldato in Sierra Leone che fa riferimento a padre Bepi Berton), dall’Opera Fratel Ettore (cura i senza tetto con due strutture a Milano e dintorni), varie Caritas e Opere di Misericordia di zone terremotate e alluvionate.

Ovviamente pensare di raccogliere 20.000 pezzi era impensabile.

Anche fare previsioni era impossibile: i visitatori sono stati ben più dei 3 milioni previsti (Inti sarà felice!) ma era difficile raggiungere e informare un pubblico così ampio ed eterogeneo con le nostre risorse (quasi nulle). Abbiamo allora lavorato con passaparola via mail, con facebook, articoli su giornali e interviste su mezzi di informazione. La nostra Linda Stroppa ha fatto l’impossibile. GRAZIE LINDA!

Abbiamo poi puntato sul volantinaggio, specie nei primi giorni della manifestazione, contando sul fatto che molti visitatori poi ritornano negli ultimi giorni per fare acquisti mirati.

Ebbene: tutti questi sforzi sono stati coronati da successo.

Certo, non abbiamo risolto tutte le necessità ma siamo contenti di come è andata.

In fiera abbiamo fisicamente raccolto in totale 2903 pezzi di biancheria!!

E ciò vuol dire che la gente ha fatto la fatica di portare da casa fino alla fiera 2903 pezzi. Mizzega!

Ma non solo! Un “vecchio” amico, imprenditore tessile di cui avevamo perso le tracce, ha saputo dell’iniziativa. Ci ha chiamati e ha donato 4 bancali di biancheria nuova di zecca (pari ad altri 2000 pezzi, circa).

Ieri, 11\12\2012, a 48 ore dal termine della manifestazione, tutto è già stato consegnato al Piccolo Cottolengo di don Orione e a Family Home Movement (Case-Famiglia per ex bambini soldato in Sierra Leone\padre Bepi Berton). Quest’ultimo fatto, crediamo vada rimarcato, perché segno di un’organizzazione (Massimo Barbieri) “organizzata”! Non stiamo mica qui a smacchiare i leopardi!

Ma questo è solo il risultato immediato: migliaia di persone che non erano a conoscenza dell’operazione ci hanno chiesto i recapiti per concordare ritiri post fiera. Se solo il 10% di questi contatti va in porto…esplodiamo!

O meglio: potremo riuscire a soddisfare quelle richieste cui non siamo riusciti a rispondere ora.

Ciò significa che tutti coloro che a casa hanno ancora biancheria e coperte, in tutta Italia, sono state invitate a inviarci una mail e dopo le feste, “a bocce ferme”, organizzeremo il ritiro di tutto.

Ma oltre a ciò abbiamo incontrato migliaia di persone.

Vorremmo qui raccontarvi proprio quello che le cifre non dicono.

Oltre al caso dell’imprenditore, di cui sopra: un signore riceve il nostro volantino, lo mette in tasca, sul metrò lo rilegge e decide di andare alla stazione Centrale di Milano a vedere com’è la situazione. Vede. Va da un grossista e compra 100 sacchi a pelo. Poi ci manda una mail dicendo: “Ho 100 sacchi a pelo. Ditemi a chi darli.”

Oppure: una coppia di non vedenti che sentono l’intervista sul “Gazzettino Padano” e arrivano in fiera con 2 trolley pieni di lenzuola! Avete presente che fatica ha voluto dire per loro?

Da ultimo, per farla breve: arriva una anziana signora con un sacchettino e ci deposita un lenzuolo singolo e se ne va verso la metropolitana. La ricorriamo e gli diciamo: “Nonna! Guardi che la fiera è di là!”. La risposta è stata: “No, io non sono venuta per la fiera, io sono venuta per portarvi un mio lenzuolo. Questo avevo e questo vi ho dato”. L’abbiamo presa in braccio! Ci è venuto in mente il brano del Vangelo della vedova che porta i suoi pochi spiccioli per il tesoro del Tempio!

Noi sottovalutiamo il cuore della gente! Se la gente vede una proposta chiara, se può, ci sta! Certo: abbiamo anche fatto mille e mille volte in questi giorni l’esperienza dell’indifferenza.

A volte, neanche davanti all’elenco delle opere cui erano destinati questi beni si smuovevano!

Ma cosa dobbiamo guardare? Il bene o l’indifferenza? Non è questione di voler vedere il bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto! Questo nel tempo non regge.

Noi siamo contenti perché abbiamo visto Dio all’opera.

E si serviva di uomini normali, solo un po’ più attenti ai segni.

Cari amici, in conclusione: siamo felici di aver potuto fare questa esperienza umana. Siamo felici di aver potuto fare Carità.

Un grazie particolare agli sponsor che finanziariamente o attraverso aiuti concreti hanno consentito tutto ciò.

Un grazie a TUTTI i volontari che con una dedizione eroica per 9 giorni sono stati al freddo a volantinare, dividere, inscatolare e caricare. Tutti hanno dato tutto quello che potevano e anche di più. L’elenco è lungo ma come non ricordare Nando Riva, Rocco Curti, Laura Damiani, Valentino Carniello, Silvia Ronzio, Daniela Plebani, Elena Cattadori, Giancarlo Gambarana e … tutti gli altri!

Certo eravamo pochi, c’era appena stata la Colletta Alimentare dei nostri cugini maggiori, ma cresceremo. Tutti possono dire di aver contribuito a costruire “un pezzo di vita nuova”.

Certo molto dovrà migliorare ma se non si incomincia…

Nel frattempo, la normale attività di BAnco BUilding è andata avanti.

Avevamo giacente un’offerta di una cella frigorifera. Nessuna richiesta. L’abbiamo lanciata con il precedente IN-OUT n 4\2012 e ci sono piovute addosso 20 richieste. La prima ad arrivare è stata quella dell’Opera fratel Ettore e l’abbiamo data a loro. Ci spiace per gli altri 19 ma non possiamo che ribadire quanto ormai scriviamo da tempo: è necessario che vi muoviate non solo su nostro input ma ci facciate un elenco di tutto quanto avete bisogno. Serve innanzitutto a voi avere un quadro delle vostre necessità ma, nello specifico, serve a noi per capire cosa cercare con più assiduità e precisione. Poi, sia chiaro, non è detto che si riesca a trovare ma:

– avremmo un quadro preciso dei bisogni e potremmo indirizzare ricerche ad hoc;

– poiché spesso le offerte hanno tempi brevi sapremmo subito chi contattare evitando di creare false attese (come in questo caso) o di perdere delle occasioni non ritirando beni che invece servono. Proprio oggi abbiamo rifiutato offerte di arredi da uffici poiché ci danno pochi giorni di tempo e non facciamo in tempo a lanciare l’offerta, raccogliere le adesioni e organizzare i ritiri. Ci spiace ma …

Quindi aspettiamo vostre richieste che vi preghiamo di formularci usando i moduli scaricabili dalla sezione FORMS del nostro sito www.bancobuilding.it

Non ci resta che salutarvi ed inviare ad ognuno di voi un caloroso augurio di Buon Natale facendo memoria che 2012 anni fa, il Dio senza volto si è fatto Uomo e si è reso incontrabile a tutti, lasciandoci liberi di riconoscerlo o meno, ora come allora! Saludos!

Per BAnco BUilding ONLUS Silvio PASERO Giorgio MEDICI Massimo BARBIERI e tutti gli amici di BABU