RIVISTA TRACCE DEL MARZO 2009 RUBRICA PROVE DI SUSSIDIARIETA’

di Giorgio Vittadini* 

Rapporti che si approfondiscono per una naturale simpatia, aspettative che si aprono per un desiderio di imprevisto che non può sempre essere trattenuto… E’ quello che è successo ad un consulente finanziario e ad un suo cliente. Diventano amici e insieme vanno ad ascoltare un incontro pubblico in cui un missionario – padre Berton – racconta della sua esperienza e della sua opera. Dopo poco tempo l’imprenditore, che lavora nel settore della ceramica, fa recapitare un container di piastrelle alla casa madre dei Saveriani a Parma. La cosa non finisce qui perché Silvio Pasero – questo il nome del consulente finanziario – dopo aver raccontato ad un altro cliente di altri amici bisognosi di aiuto, capisce la necessità di creare qualcosa che renda stabile, non episodica, la possibilità di far incontrare domanda e offerta gratuita di ogni tipo.
Nasce così Banco Building, con l’idea di operare in modo molto semplice: raccogliere le richieste di opere di carità e missionarie inerenti materiali non oggetto di intervento dei banchi già operativi e cercare aziende produttrici o venditrici di tali prodotti disposti a donarli gratuitamente, favorendo così l’incrocio tra domanda e offerta. L’inizio, racconta Silvio, non è stato facile. Poi è arrivato il Meeting 2008 che ha ospitato in uno stand unico tutti i banchi e così il nome e l’idea di Banco Building hanno iniziato a girare.
A fine gennaio il nuovo Banco compie la sua prima grande operazione.
Viene segnalata da un commercialista la possibilità di ricevere gratuitamente una grossa partita di pavimenti 
e rivestimenti provenienti da un fallimento. In tre giorni sono state caricate e consegnate 15.000mq di piastrelle
e rivestimenti pari  a 3.000 quintali e a un  valore commerciale di circa 200.000 €.
Le opere sostenute sono state le più varie. La maggior parte del materiale è finito in Sierra Leone a padre Berton e Saveriani e in Burkina Faso dove il movimento Sviluppo e Pace con l’Istituto Sacra Famiglia sta realizzando un ostello per gli studenti fuori sede di una loro scuola di agraria.
Il resto è stato distribuito in Italia: alle mense per poveri nella vecchia stazione FS di Genova-Cornigliano (Soleluna ONLUS) e del convento dell’Annunciata di Parma, alla colonia di don Zucchi di Torino, ad una casa di accoglienza per minori a Fontevivo (PR), alla cooperativa Lavoro e solidarietà di Saronno, alla comunità terapeutica San Gaetano di Vicenza, e ad altre realtà. Continua Silvio: “le richieste che non abbiamo potuto accogliere sono state tantissime. Fra queste la più commovente ci è giunta da 4 frati di clausura che stanno ristrutturando un vecchio convento sull’Appennino emiliano. Vivono da 10 anni in 12 containers”.
Le sfide non mancano e nemmeno la disponibilità e l’intraprendenza, visto che Silvio e i suoi amici stanno già pensando di allargare l’attività ad altri settori quali, arredi, complementi d’arredo, prodotti tessili, giocattoli, cartoleria, attrezzi e beni strumentali per l’attività agricola, mezzi di trasporto.
Come a questo punto si sarà già intuito, la realtà ha superato l’immaginazione e il bisogno di altre persone che si coinvolgano è grande. Non ci si muove innanzitutto per rispondere ad un bisogno, bensì per una sovrabbondanza che si ha già nel cuore. Intanto la realtà chiama, il cuore risponde e un sistema “sussidiario” (quello che valorizza l’iniziativa della persona), cresce. (per informazioni: Silvio Pasero: paesilvio@libero.it)
 
*Presidente Fondazione per la Sussidiarietà