Siria: storie di Luce – il viaggio dei pannelli solari

Siria, parte 2: ecco il viaggio dei pannelli solari!

Settimana scorsa vi abbiamo parlato dell‘operazione più miracolosa effettuata da noi di Banco Building nella nostra (quasi) decennale storia – la donazione di quasi 4000 metri quadri di pannelli solari destinati alla dismissione e regalati ad un convento in Siria.

Ma, come in tutte le storie, ci sono dei lati che non sempre vanno come devono: in particolare in contesti pericolosi ed in stato di guerra come quello siriano. Ci siamo dunque trovati davanti a due problemi, di notevole importanza e di difficile risoluzione:

1-La merce è sottoposta a embargo e NON può entrare in Siria

2-Il trasporto della merce, eventualmente, come verrebbe effettuato?

Non problemi da risolvere ma soluzioni da approvare, nel viaggio dei pannelli solari!

Come potete immaginare son due problemi di notevole importanza. In merito all’embargo sui prodotti da inviare in Siria, è spiegato in maniera semplice: chiunque sa che i pannelli solari, e i materiali in essi contenuti, possono creare elementi fondamentali per le bombe e per altri ordigni a scopo militare. Pertanto ovviamente il loro trasporto e la relativa importazione è strettamente regolata e controllata: un problema non da poco se consideriamo che le operazioni da noi intermediate solitamente non trattano materiali classificati come pericolosi.

La soluzione ci arriva direttamente dalle meravigliose Suore (di clausura!) destinatarie dell’operazione: hanno interpellato in prima persona nientemeno che il Primo Ministro siriano (ricordiamo ancora: Suore di clausura!) che, colpito dalla natura dell’operazione, non solo ha esonerato dall’embargo i pannelli solari ma li ha anche esonerati dai dazi e ha fornito della scorta adatta per il viaggio interno alla Siria.

Per il secondo problema, quello dei trasporti, dobbiamo immaginare lo scenario. Si parla di una gigantesca operazione in grado di portare pannelli solari in camion fino al mare in Italia, poi in nave fino al Libano, poi ancora in camion internamente attraverso strade sterrate e pericolosissime (ricordiamo che il materiale contenuto nei pannelli fa moltissima gola a ogni genere di organizzazione criminale in grado di costruirci bombe). Quindi cosa facciamo? Chiediamo a tutte le opere con le quali abbiamo già collaborato nei mesi / anni precedenti se hanno alcuni contatti nella logistica / trasporti.

Il giorno dopo ci avevano già risposto tutti, consigliandoci i loro vettori e avendoli già preavvisati dell’esigenza presente.

La ciliegina sulla torta è stata rappresentata da suor Laura, che vive ed opera in Etiopia e con la quale abbiamo già collaborato per la costruzione di ospedali e scuole, che ci ha immediatamente contattato dicendoci questo: “Sono commossa dal fatto che ci siano 4 (ndr ora sono 8) suore così coraggiose da andare a costruire una clausura in Siria. Ci penso io, ma sono certo che il mio corriere lo farà gratis perché ha il cuore grande“.

Indovinate? È stato proprio così.

 

Il viaggio dei pannelli solari dall'Italia alla Siria, tra scorta, pericoli, contatti con il Primo Ministro e Carità a non finire!

 

Tra pochi giorni il finale della storia! Nel frattempo condividete questa storia per farla arrivare a più cuori possibili: facciamo in modo, tutti insieme, che storie come queste possano ripetersi!