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da Rimini

E’ l’ultimo nato tra i banchi. E sta muovendo i primi passi proprio in questi mesi. Si tratta del Banco Building, che si presenta al Meeting di Rimini nello stesso stand dei “fratelli più grandi”, il Banco Alimentare, quello Farmaceutico, quello Informatico e il Banco della Solidarietà. «Di mestiere faccio il consulente finanziario, ogni tanto un mio amico missionario mi chiedeva del materiale per la sua missione e io mi rivolgevo a un amico imprenditore nel settore delle piastrelle», racconta Silvio Pasero, ideatore e punto di riferimento del neonato Banco Building. «A un certo punto mi sono detto perché non rendere stabile tutto questo? E così sulla scia degli altri banchi con alcuni amici è nata l’idea di creare una onlus capace di raccogliere le richieste di opere di carità e missionarie circa materiali che non sono oggetto di intervento degli altri banchi e allo stesso tempo sia in grado di ricercare aziende produttrici e venditrici di questi prodotti disposte a donarle gratuitamente. IN pratica – continua – partiamo dalle esigenze, verifichiamo e cerchiamo i prodotti nuovi: fondi di magazzino, invenduti ecc.».

Per ora, il Banco Building guarda per la sua azione all’Italia e all’Europa e i materiali per i quali si ritiene arrivino le maggiori richieste riguardano l’edilizia e tutto ciò che possa servire per costruire edifici: scuole, oratori, orfanotrofi, missioni o piccole infrastrutture come pozzi, canalizzazioni e acquedotti. L’idea è quella di riuscire a reperire piastrelle, mattoni, ma anche materiale per rivestimenti, sanitari, rubinetterie, tegole. Muovendo i primi passi proprio in questi mesi la onlus non si pone dei limiti: «altri settore di intervento – spiegano – potrebbero essere anche arredi, come banchi, sedie, tavoli e armadi, ma anche prodotti tessili e giocattoli, cartoleria». L’unica condizione è che si tratti di materiali nuovi.

Al Meeting il Banco Building si è presentato con due obiettivi: trovare nuovi amici come volontari o imprenditori, da un lato e dall’altro persone che vogliano segnalare opere di carità, educative o missionarie che abbiano bisogno di un aiuto.